Cooperativa Giotto

Home » Qui è successo

Qui è successo

Parliamoci chiaro: questo servizio è una sfida. Anzitutto, ai nostri lettori. Non è la prima volta che parliamo del carcere di Padova e della vita che sboccia lì dentro, dove un gruppo di uomini, incontrando il cristianesimo, ha scoperto la libertà. Abbiamo raccontato della Cooperativa Giotto, dei detenuti al Meeting di Rimini, del lavoro, la pasticceria, le amicizie …

Insomma, possiamo pensare di sapere tutto del Due Palazzi. Oppure possiamo stare di fronte a quello che accade ora. E stupirci. Perché nel racconto di questa mezza giornata passata tra le sbarre c’è l’evidenza di un passo in più. Ci sono uomini che stanno rinascendo. Letteralmente. A quaranta o cinquant’anni. Con le spalle cariche del peso di quello che hanno fatto. Ma rinati. Ora. Grazie a un abbraccio della stessa natura di quello ritratto nel Figliol prodigo in copertina. E che fa venire in mente la domanda di Nicodemo a Gesù: «Come può un uomo nascere quando è vecchio?». Come può rinascere, cambiare fino nell’intimo?

Provate a leggere, allora. Anzitutto per vedere se può accadere anche là dove pensiamo di sapere tutto, persino di come Dio opera. E poi per chiedervi, come faremo noi con una serie di articoli (a cominciare da quello a pagina 20), se questo  fatto, questo fiorire di umanità, è qualcosa di estemporaneo e occasionale, o se ha in sé una dinamica talmente vera da poter accadere altrove. Anche in altre carceri. E fino a segnare una strada, un’ipotesi di lavoro per chi si occupa di carcere, e ha come scopo creare le condizioni perché chi sta lì dentro, cambi. In una frase, se può essere un esempio per tutti, perché ha dentro un valore infinito. Buona lettura. E buona sfida. (D.P.)

(tratto da Tracce, Aprile 2010)

Leggi l’articolo completo di Alessandra Stoppa

Giotto Informa - Newsletter