«Omicida e buddista, ora cristiano»
Il Gazzettino, giovedì 10 marzo 2011
di Maria Pia Codato
Una brutta storia alle spalle, una nuova vita davanti. «Nel 1999 sono arrivato a Trieste dalla Cina, per ricongiungermi con i miei genitori – ci ha raccontato Wu Ye, 28 anni – e per due anni ho lavorato come cameriere in vari ristoranti italiani, a Parma, a Roma, ad Arezzo. Nel 2001 sono rientrato a Trieste per festeggiare il Capodanno con la mia famiglia. Ed è capitata una disgrazia: ho litigato con un mio connazionale e l’ho ucciso. Sono stato processato e condannato a 12 anni e 4 mesi di carcere per omicidio volontario, che ho scontato prima nel carcere circondariale di Gorizia, poi in quello di Padova. Qui sono maturato. Ho studiato, ho seguito un corso di decorazione, ho lavorato per la Cooperativa sociale Giotto. Sono stati proprio gli amici della Cooperativa ad aiutarmi, ad insegnarmi come si deve essere e come ci si deve comportare, anche con il loro esempio di cristiani. Per tre anni mi hanno portato al Meeting di Rimini, il Festival di incontri, arte, musica, testimonianze, dove ho raccontato la mia storia. È stata un’esperienza che mi ha segnato ». Wu ha deciso di lasciare la religione della sua famiglia, il Buddismo, per il Cristianesimo il 22 settembre 2010, una data che ricorda bene perché ha iniziato a frequentare il corso di preparazione al Battesimo con il suo catechista, don Lucio Guizzo della Chiesa degli Eremitani. «Ho scelto di percorrere questa strada per diventare un vero cristiano. Non vedo l’ora!». Provano la stesso desiderio gli altri catecumeni che ieri, primo giorno di quaresima, sono stati accolti in Cattedrale dal vescovo monsignor Antonio Mattiazzo, dopo aver segnato con la croce, sul sagrato, la fronte e i cinque sensi di ciascuno, per invitarli a seguire la proposta di fede di Cristo crocifisso e risorto. Il presule ha presieduto la liturgia delle ceneri e il rito dell’elezione o iscrizione del nome di 27 catecumeni, 11 maschi e 16 femmine, di età compresa tra i 15 e i 65 anni, di diverse nazionalità: italiana, camerumense, dominicana, albanese, cinese, nigeriana, siriana, algerina, russa e bielorussa. Ora continueranno il cammino per ricevere, nelle loro parrocchie d’origine, durante la prossima veglia pasquale, i Sacramenti dell’iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima, Eucarestia. Autentica emozione e sincero desiderio di mettersi alla sequela di Cristo.