inserimenti lavorativi
L’obiettivo della attività di formazione e degli inserimenti lavorativi è di “rompere il ghiaccio”, perché la cosa più difficile per un detenuto che si accinge ad uscire, è di iniziare a svolgere un primo lavoro. Il nostro obiettivo è quello di insegnare non solo a lavorare ma anche un metodo di lavoro, cercando di inserire il maggior numero possibile di persone in un contesto lavorativo: quando vediamo che la persona può farcela con le proprie forze riniziamo a formarne un’altra. Si tratta di un approccio dispendioso quello di formare sempre nuove persone, ma è nostro scopo renderle autonome e “slegarle” dal passato di detenzione.
Per un detenuto imparare un lavoro, il senso di sacrificio e fatica, il rispetto degli orari e delle regole, il responsabilizzarsi nello svolgimento delle mansioni lo aiuta a riscattarsi e ad integrarsi effettivamente nella società una volta uscito. La nostra esperienza pur nel suo piccolo é estremamente significativa: in Italia gli ex detenuti che rientrano in carcere sono il 70-80%, mentre nei nostri progetti di inserimento lavorativo la recidiva si ferma al 20%. Una recidiva contenuta vuol dire abbattimento dei costi sociali: minori forze dell’ordine per la sicurezza dei cittadini, minori spese a carico del sistema della giustizia (minori investigazioni e processi) e minori spese di amministrazione penitenziaria.